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A Kuala Lampur si è aperto l’Islamic Faschino Festival dove ben cinquanta stilisti di paesi musulmani hanno presentato le loro creazioni. Fedeli alle norme del Corano le donne islamiche indossano vestiti che coprono tutto il corpo; il capo base del loro guardaroba è l’Abaya. Gli Abaya un tempo rigorosamente neri, sono abiti lunghi fino ai piedi, in lana o in altri preziosi tessuti e possono avere ricami ai bordi o nella parte anteriore. Molte donne occidentali sono attratte da questi meravigliosi tessuti e da questi abiti che, un tempo avevano il solo scopo di nascondere la figura femminile e che, oggi, sono disegnati in vari colori e coprono il corpo fasciandolo maliziosamente. Ogni straniera in visita nei paesi orientali compra un Abaya soprattutto se disegnato sul proprio corpo. Ameera Aamer ha creato una collezione di abiti dai materiali preziosi e molto colorati presentati in una passerella in cui le modelle indossavano anche delle maschere particolarissime per coprire il volto. Ameera è una delle stiliste asiatiche più originali ed afferma di aver creato più di 15 Abaya personalizzati per donne occidentali. La moda dei vestiti islamici si sta diffondendo tra tutte le maggiori stiliste asiatiche: Roxana Mariam e Melinda Looj inseriscono nelle loro collezioni molti motivi di ispirazione islamica.